Mar 1, 13 anni ago

Rosetta: terzo tentativo nelle prossime ore

Riparte il countdown per Rosetta che, dopo a qualche giorno di pausa forzata, torna sulla rampa di lancio pronta ad iniziare la sua missione decennale. Il vettore Ariane 5, con a bordo la sonda, era stato riportato alla base dopo che venerdì, durante un’ispezione alla rampa, era stato ritrovato un pezzo d’isolazione staccatosi dal mantello termoprotettivo che ricopre lo stadio principale.

La parte mancante è ben visibile in questa istantanea come un puntino nero sul corpo principale del razzo all'altezza delle bandiere di Italia e Lussemburgo. (ESA / CNES / Arianespace)

Il lancio era stato immediatamente sospeso, nonostante il pezzo mancante fosse di dimensioni tutto sommato esigue (circa 10 centimetri per 20). «Non possiamo permetterci nessun rischio. Anche una minima pecca è assolutamente intollerabile» aveva dichiarato venerdì il direttore di Arianespace Jean-Yves Le Gall. Le Gall aveva poi aggiunto che «il guasto è estremamente semplice da riparare e le sue cause tanto note e quanto tutt’altro che inusuali ». In effetti eventi di questo tipo si erano già prodotti nel passato, compreso quando in servizio vi erano ancora gli affidabilissimi Ariane 4.

Lo scopo del mantello isolante che ricopre gli stadi criogenici è quello di evitare che le basse temperature a cui viene conservato l’idrogeno e l’ossigeno nei serbatoi del razzo, provochino la formazione di ghiaccio attorno alla fusoliera. Tuttavia può capitare che nel materiale usato come isolante rimanga intrappolata qualche bolla d’aria che, se esposte a stress termico (come il riempimento e la successiva vuotatura dei serbatoi), possono espandersi fino a staccare parte della schiuma isolante dal corpo del vettore.

Ed in effetti i contenitori di propellente erano stati già riempiti durante il primo tentativo di lancio giovedì mattina. A seguito del rinvio per avverse condizioni di vento in quota, il serbatoio del razzo era stati quindi svuotati. Le leggi della termodinamica avrebbero poi fatto il resto.

Durante il weekend, oltre a sostituire la parte mancante, i tecnici della Arianespace hanno pure condotto un’ispezione accurata di tutto il mantello termico alla ricerca di eventuali falle. Ariane 5 è stato poi riportato sulla rampa, da dove potrebbe già partire durante la mattina di martedì 2 marzo. I due istanti indicati per il decollo sono le 8:17:44 (CET) e le 8:37:44 (CET). Se, come fanno presagire le previsioni meteorologiche, non si potrà lanciare a causa del vento, allora le operazioni verranno rinviate di altre 24 ore. Per poter raggiungere il suo obiettivo scientifico, ovvero la cometa Churyumov-Gerasimenko, Rosetta dovrà comunque lasciare l’orbita terrestre entro il 17 di marzo.

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