UARS, la NASA conferma rientro sopra il Pacifico

Il satellite UARS appena tolto dalla stiva di carico dello Shuttle durante la missione STS 48. (Foto: NASA)
Spash. Alla fine è successo quello che è probabile succeda quando si ha a che fare con un pianeta coperto al 70% da acqua: il gigantesco satellite UARS della NASA messo fuori servizio nel 2005 e il cui rientro nell’atmosfera aveva fatto parlare anche alle nostre latitudine per via delle remota possiblità che si schiantasse sul nord Italia, è rientrato sopra l’Ocano Pacifico alle 5.00 del 24 settembre. A confermarlo è la NASA, rendendo noto il risultato di attente verifiche. I 26 pezzi che, secondo le simulazioni, avrebbero dovuto sopravvivere all’attrito con l’atmosfera, si sono inabissati poco dopo in pieno oceano, verosimilmente, senza testimoni.

L'ultima semiorbita del satellite statunitense UARS con, nel cerchio, il luogo in cui è rientrato nell'atmosfera alle 4 di mattina, tempo universale, del 24 settembre. (Immagine: NASA)




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