Astronautica

Primo passo verso la prima stazione spaziale cinese

Primo passo verso la prima stazione spaziale cinese

Un'illustrazione mostra l'incontro tra il modulo Tiangong 1 (in secondo piano) e la navicella Shenhou 8 (primo piano) così come dovrebbe avvenire entro fine anno. (Foto: China Manned Space Engineering Project)

L’avevano annunciato: dopo il primo volo umano, dopo la prima passeggiata spaziale si punta alla mini-stazione orbitante. Domani, giovedì, o forse venerdì decollerà dal deserto del Gobi a bordo di un razzo Lunga Marcia 2F il primo elemento della casa nello spazio cinese.

 

 

[Aggiornamento: Tiangong 1 è stato lanciato giovedì 29 settembre]

Chiamato Tiangong 1, “luogo paradisiaco” in italiano, il mini laboratorio attenderà in orbita l’arrivo della capsula Shenzhou 8 (dello stesso tipo di quelle che in precedenza avevano trasportato i primi taikonauti cinesi) previsto entro fine anno. I cinesi intendono così testare la loro tecnologia di rendez-vous e aggancio automatico tra due navicelle. Collegati i due elemnti formeranno una stazione orbitante in miniatura lunga poco più di 18 metri, che rimarrà tuttavia disabitata per diversi mesi, siccome la Shenzhou sarà inviata nello spazio senza equipaggio.

L’aggancio della Tiangong 1 alla Shenzhou 8 costituirà un passo cruciale nella stretta scaletta che i cinesi si sono dati nel loro programma di esplorazione spaziale (il primo volo di test dei veicoli Shenzhou fu eseguito il 19 novembre 1999, il primo volo abitato il 15 ottobre 2003). Operazioni di aggancio automatico sono necessarie per riuscire a costruire qualsiasi stazione. Se tutto andrà come previsto, nel 2012 due navette Shenzhou con equipaggio renderanno visita al laboratorio Tiangong per un periodo piuttosto breve. Gli esperimenti pianificati durante i due voli abitati toccano le scienze spaziali, la tecnica e la medicina. Il primo laboratorio spaziale cinese rimarrà attivo per due anni.

In futuro l’agenzia spaziale cinese prevede di inviare in orbita altri moduli Tiangong equipaggiati con porte di attracco multiplo. Questo dovrebbe permettere di agganciare più di due elementi. L’obiettivo iniziale è quello di costruire una stazione orbitante delle dimensioni paragonabili allo Skylab, messo in orbita dagli Stati Uniti negli anni Settanta. La prossima tappa nell’ambizioso programma spaziale è una stazione spaziale sullo stile della Mir o della Iss. E dopo, c’è la Luna.

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